Business Around You

Italiani e previdenza: manca la fiducia

L’italia è un paese sottoassicurato. 

Questo è il quadro che emerge dalla pubblicazione “Allontaniamo i rischi, rimaniamo protetti 2021”, a cura dell’Ania, Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. In Italia i premi raccolti dalle coperture di beni, della salute e del patrimonio sono pari solo all’1,1% del Pil, meno della metà rispetto alla media Ue. Gli Italiani spendono un terzo rispetto ai cittadini olandesi, i più previdenti, e ricorrono alla stipulazione di polizze solo quando è obbligatorio.

Si pensa che tale fenomeno sia dovuto a ragioni come:

  • scarsa fiducia verso il settore assicurativo e atteggiamento difensivo delle compagnie;
  • mancanza di consapevolezza del ruolo sociale dell’assicuratore;
  • scarsa sensibilità al rischio;
  • ruolo assistenziale dello stato e complicazione eccessiva dei documenti informativi.

Secondo una recente indagine commissionata da Ivass, a questi fattori si aggiunge una cultura assicurativa carente. Più di un terzo degli italiani non conosce la differenza tra rischio (possibilità di subire un danno) e incertezza (rischio ponderabile), e solo una persona su due sa rispondere correttamente a domande relative all’ambito assicurativo.

Negli ultimi anni, complice il Covid, il cambiamento climatico e l’invecchiamento della popolazione, la situazione sta cambiando. Il popolo italiano sta acquisendo sempre maggiore consapevolezza. Ne è un esempio l’aumento di coperture assicurative sulle abitazioni che registra un incremento dell’ 8% rispetto al 2016.

BAY Consulting assiste i propri clienti nella corretta individuazione delle esigenze e dei bisogni assicurativi e li supporta nella comprensione e nella scelta di polizze assicurative adeguate e coerenti.