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Verso il consolidamento dello smart working nello scenario post pandemico – seconda parte

Ad oggi sono 13 i contratti collettivi nazionali che prevedono lo smart working.

A fronte dell’espansione della modalità di lavoro agile, il Sole 24 ore ha evidenziato 9 punti di criticità su cui è necessario intervenire:

1) garantire la segretezza dei contenuti dell’attività lavorativa;

2) disciplinare la fascia di contattabilità;

3) fissare preventivamente le date in cui la prestazione viene resa in modalità agile;

4) disporre l’adozione della modalità di lavoro smart valutando le situazioni personali;

5) fornire i sistemi informatici per rendere la prestazione lavorativa;

6) promuovere corsi ad hoc per operare a distanza;

7) prevedere il diritto alla disconnessione:

8) regolamentare la questione dei buoni pasto;

9) introdurre bonus per il raggiungimento degli obiettivi.

È quindi necessario che le imprese adottino strategie di gestione delle risorse umane coerenti con le esigenze rilevate e con la contrattazione collettiva oggi in fermento.

Bay Consulting attraverso le proprie competenze giuridiche, di self management e gestione delle risorse umane è il partner ideale per aiutare le imprese in questa transizione.